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Cristo Centro e Cuore della Bibbia

Cristo cuore della Bibbia

La Bibbia è l'Unico Libro al mondo che si presenta come la rivelazione divina, scritta dell'Unico Dio vivente.

Ed è diretta alla salvezza dell'umanità, essa ci dà la conoscenza e la sapienza “…che conduce alla salvezza mediante la fede in Cristo Gesù. Ogni Scrittura è ispirata da Dio e utile a insegnare, a riprendere, a correggere, a educare alla giustizia, perché l'uomo di Dio sia completo e ben preparato per ogni opera buona” (2 Ti. 3:15b-17; cfr. Ro. 10:14-17).

Il valore unico della Bibbia è dimostrato dal fatto che essa continua a essere il libro più diffuso e anche quello tradotto in più lingue di qualsiasi altro libro.

Eppure oggi, in Europa, la Bibbia incide poco nelle scelte della stragrande maggioranza delle persone. Nelle chiese, perfino in quelle evangeliche, si corre il rischio di riservare alla Bibbia un ruolo quasi accessorio e, tutto sommato, liturgico. Talvolta contano di più il proprio sentimento e le tradizioni del movimento o denominazione a cui si appartiene.

Questa tendenza non è nuova. È noto che i Riformatori riportarono la Bibbia, intesa come Parola di Dio, al centro della vita ecclesiale.

Però, nei secoli successivi, nacque una rigida dogmatica protestante, di fronte alla quale la Bibbia conservò la sola funzione pratica di conferma di ciò che la chiesa proponeva come verità.

La tendenza di dare alla Bibbia un ruolo secondario nella vita della chiesa dipende in parte dalle difficoltà oggettive di comprenderla. Il mondo in cui si vive oggi è molto distante da quello in cui si è concretizzata la rivelazione speciale. I quasi duemila anni trascorsi da quando veniva scritto l'ultimo libro che sarebbe stato raccolto nel canone biblico hanno registrato molti cambiamenti. Oltre al distacco temporale e alla distanza linguistica, geografica e culturale che separa l'uomo moderno dal mondo della Bibbia, c'è anche il problema che la cultura europea ha scelto di chiamare «classico» la tradizione greco-romana e non quella ebraica che ne è nettamente anteriore. Così, nonostante il valore ampiamente riconosciuto della Bibbia, molti incontrano difficoltà quando si mettono a leggerla. Queste difficoltà aumentano nel momento in cui cercano di dare un significato a quello che hanno letto.

La parola Bibbia non si trova nelle sacre Scritture, essa deriva da un plurale greco, Biblìa, letteralmente vuol dire Libri. Questi Libri raggruppati insieme costituiscono un Incomparabile Libro, che è chiamato Bibbia. Come abbiamo detto, la parola Bibbia nelle Scritture non è contenuta, Essa viene indicata: “La Parola di Dio” (Ro. 9:6; Eb. 4:12); “La Parola di Cristo” (Cl. 3:16); “Il Libro della Verità” (Da. 10:21); “Il Libro della Legge” (Ne. 8:3; Ga. 3:10); “Le sante Scritture” (Ro. 1:2; 2Ti. 3:15); “Gli Oracoli di Dio” (Ro. 3:2; 1Pi. 4:11) e con altri nomi ancora.

Questo incomparabile Libro rivela il proponimento di Dio in Cristo Gesù, lo stato dell’uomo, la via della salvezza, la perdizione dei peccatori, la gioia dei salvati. Altresì descrive tutta la storia della redenzione, racconta dei rapporti fra Dio e l’uomo fin dalla creazione e fino a quando apparirà la Nuova Gerusalemme, verso cui tende tutta la storia dell’umanità (Ap. 21:1-7); il Suo disegno è benevolo, le Sue dottrine Sante, il Suo proponimento immutabile, i Suoi precetti impagabile, le Sue promesse vincolanti. Cristo Gesù è il Centro di tutta la storia dell’umanità; tutto quello che avvenne prima conduce a Cristo sulla Croce, e tutto quello che avviene dopo, avviene per l’Opera di Dio compiuta in Cristo Gesù risuscitantolo dai morti (1Co. 15:3,4).

Paolo di Tarso

Paolo è stato costituito araldo, apostolo e dottore per annunciare il Vangelo di Dio che riguarda Gesù Cristo Signore nostro; prescelto da Dio per annunciare il Figlio Suo agli stranieri (Ga. 1:15,16a). Colui che ha ricevuto la grazia di Dio per porre il fondamento della fede che, è Cristo Gesù, esponendo le insondabili ricchezze di Cristo (1Co. 3:10,11; Ef. 3:8). Scrisse dele Lettere alle varie Chiese, alcune da lui fondate e che diede loro la base teoogica e morale della Chiesa di Dio.

Le Lettere inviate alle Chiese contengono alcune Dottrina e istruzione: Romani, Efesini, Prima e Seconda Tessalonicesi. Altre Rimprovero per peccati nella vita pratica: Prima e Seconda Corinzi, Filippesi. Altre ancora Correzione per errori dottrinali: Galati e Colossesi.

In tutte le sue Lettere indirizzate alle Chiese egli si presenta come: "Paolo, servo di Gesù Cristo, chiamato a essere Apostolo" (Ro. 1:1); "Paolo chiamato Apostolo" (1Co. 1:1); "Paolo Apostolo di Gesù Cristo" (2Co. 1:1). A volte al mittente (Paolo) sono associati altri fratelli (si veda 1Co. 1:2; 2Co. 1:2; Ga.1:2; Fl.1:1, ecc.). Poi, fa sempre riferimento alla dimensione spirituale del destinatario o dei destinatari: "alla Chiesa di Dio... ai santificati in Gesù Cristo" (1Co. 1:1); "alla Chiesa di Dio... con tutti i santi che sono in tutta l'Acaia" (2Co. 1:1); "ai santi che sono in Efeso e fedeli in Gesù Cristo" (Ef. 1:1).

Paolo non riferisce date. L’Evangelo di Dio può essere stato annunciato trent'anni fa o mille anni fa, la sua potenza è efficace ancora oggi, qui ora, in questo momento. Cristo è morto e risuscitato e questo è l’Evento cruciale di tutta la storia dell'umanità e nella vita di ogni singolo uomo.

La Chiesa Cristiana riconosce la validità della propria fede solamente se tale fede è fondata sulle Scritture e solamente se essa cammina nell'obbedienza a tali Scritture.

Nell’introduzione della Lettera ai Romani, Paolo descrive i capi saldi della fede Cristiana. Egli dichiara di essere messo a parte per il Vangelo di Dio, che egli aveva già promesso per mezzo dei suoi profeti nelle sante Scritture riguardo al Figlio Suo, e, di aver ricevuto la grazia di annunciarlo fra gli stranieri affinchè ottengono la fede nel nome di Gesù Cristo, poiché il Vangelo è potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede; … poiché in esso la giustizia di Dio è rivelata da fede a fede, com'è scritto: «Il giusto per fede vivrà» (Ro. 1:1-5,16,17).

La Chiesa Cristiana non ha modelli migliori da seguire, oltre l’Apostolo Paolo. Egli annuncia il Vangelo di Dio promesso nelle sante Scritture (Ro. 1:2,3); “…quando giunse la pienezza del tempo, Dio mandò Suo Figlio, nato da donna, nato sotto la legge, per riscattare quelli che erano sotto la legge…” (Ga. 4:4,5).

Come abbiamo già detto, l’Evento cruciale della storia dell’umanità è Cristo Gesù. Tutte le promesse di Dio, si sono adempiute in Cristo Gesù: “poiché Cristo è il termine della legge, per la giustificazione di tutti coloro che credono” (Ro. 10:4).