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Atanasio di Alessandria

Vita e pensiero

Atanasio nacque ad Alessandria d'Egitto alla fine del III secolo nel momento in cui stavano terminando le ultime grandi persecuzioni da parte dell'Impero romano e qualche anno prima dell'adozione da parte dello stesso impero del cristianesimo come religione ufficiale dello Stato. Crebbe in questa città che, tra le tre più grandi città del mondo antico, era sicuramente la più turbolenta e la più ricca culturalmente: vi erano presenti, oltre a una consistente scuola cristiana tradizionale, anche molti cristiani considerati eretici, gnostici, nestoriani e numerosi i pagani, tra cui i devoti del dio Serapide.

La vita di Atanasio fu indissolubilmente legata al grande sforzo che la chiesa cattolica dovette sostenere in quegli anni per definire la Trinità di Dio (non possiamo aver dubbio alcuno: la dottrina della Trinità di Dio è di concezione gnostica-misterica-pagana; imposta con la famosa formula del 51% al concilio di Nicea).

Ancora diacono accompagnò il suo vescovo Alessandro al Concilio ecumenico di Nicea del 325, voluto dall'imperatore Costantino I per dirimere la questione sollevata dalla predicazione di Ario, anch'egli di Alessandria, circa la natura di Cristo. Con il termine in greco ὁμοούσιος (homoousios, consostanziale), in quel Concilio, si affermava in modo chiaro la perfetta uguaglianza del Verbo e del Padre, Verbo considerato dalla Chiesa cattolica "generato" e non "creato", in netta antitesi al pensiero di Ario che predicava invece la creazione del Verbo da Dio e quindi la negazione della divinità del Cristo.

Fonte: Enciclopedia cattolica- cahtopedia.org