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Costantino e la paganizzazione della chiesa

La sua conversione? Nel corso delle guerre per la conquista del trono imperiale, alla vigilia della battaglia di Ponte Milvio, avvenuta il 27 ottobre 312, poco fuori di Roma, egli vide in cielo, proprio al di sopra del sole che calava, una croce e sopra di essa le parole «In Hoc Signo Vinces» (In questo segno vincerai). Decise quindi di combattere sotto l’insegna di Cristo e vinse la battaglia.

Ovviamente si tratta di mitologia misterica. Dio non è visionario (Es. 14). Quando gli Israeliti si trovarono nella distretta, con l’esercito egiziano alle spalle e il mare davanti, Dio disse a Mosè: “Alza il tuo bastone, stendi la tua mano sul mare e dividilo” (Es. 14:16ss).

L'Editto di Tolleranza (313). Con questo editto, Costantino concesse ai cristiani e a tutti gli altri, piena libertà di seguire quella religione che ciascuno avrebbe scelto, e fu il primo editto di tal genere nel corso della storia. Egli andò ancora oltre. Favori i cristiani in ogni maniera, affidò loro le principali cariche, esentò i ministri della religione dal pagamento delle tasse e dal servizio militare, incoraggiò ed aiuto la costruzione di chiese, fece del cristianesimo la religione di corte, fece emanare una esortazione generale (325; si veda il concilio di Nicea) a tutti i suoi sudditi perché abbracciassero il cristianesimo, e poiché l'aristocrazia romana persisteva nel seguire la propria religione pagana, Costantino mosse la capitale a Bisanzio chiamandola Costantinopoli, la nuova Roma, capitale del nuovo impero cristiano.

Costantino e la Bibbia: Egli ordinò che sotto la direzione di Eusebio, abili artisti preparassero per la Chiesa di Costantinopoli, 50 bibbie sulla migliore pergamena e fece costruire due carri pubblici per il loro rapido trasporto all'imperatore. È probabile che il manoscritto Sinaitico e quello Vaticano appartengano a questo gruppo.

Costantino e la domenica: Egli proclamò giorno di riposo la domenica, giorno di riunione dei cristiani, vietando il lavoro ordinario e permettendo ai soldati cristiani di frequentare i servizi religiosi. Il riposo di un giorno alla settimana significava molto per gli schiavi.

Luoghi di Culto: Il primo edificio ad uso di culto venne costruito sotto il regno di Alessandro Severo (222-235), ma dopo l'editto di Costantino cominciarono a costruirsene dovunque.

Le Riforme: La schiavitù, i combattimenti dei gladiatori, l'uccisione dei bambini non desiderati e la crocifissione come forma di pena capitale vennero aboliti con la cristianizzazione dell'Impero Romano.

Come avvenne paganizzata la Chiesa 

L'imperatore Costantino I (306-337) divenuto "cristiano", promulgo un editto con il quale si consentiva il diritto di libera scelta della propria religione.

L'imperatore Teodosio I (378-395) rese il cristianesimo religione di stato dell'Impero Romano e obbligatoria l'appartenenza alla Chiesa. Fu questa la peggiore calamità che abbia mai colpito la Chiesa. Questa conversione forzata riempi le chiese di persone non rigenerate.

Non solo questo, ma Teodosio intraprese anche la soppressione con la forza di tutte le altre proibendo il culto degli idoli. In base ai suoi decreti, i templi pagani vennero abbattuti da folle di sedicenti cristiani e vi fu grande spargimento di sangue.

Cristo aveva deciso la conquista con mezzi puramente morali e spirituali. Fino a quel momento la conversione era stata spontanea, un cambiamento genuino nel cuore e nella vita, ma ora nella Chiesa era penetrato lo spirito militaristico della Roma imperiale. La Chiesa aveva conquistato l'Impero Romano, ma in realtà questi aveva conquistato la Chiesa, modellandola a immagine dell’impero stesso.

La Chiesa aveva cambiato natura, era entrata nella grande apostasia; era divenuta un'organizzazione politica nello spirito e secondo il modello della Roma imperiale, tuffandosi a capofitto nel Millennio delle abominazioni papali.

La Chiesa imperiale del IV e V secolo era divenuta una istituzione completamente diversa dalla chiesa perseguitata dei primi tre secoli. Nella, sua ambizione di dominio essa perse e dimenticò lo spirito di Cristo.

Il culto, da principio molto semplice, si trasforma in cerimonie imponenti, maestose e elaborate, aventi tutto il fasto esteriore che era proprio dei templi pagani.

I ministri del Vangelo divennero sacerdoti. II termine «sacerdote» non fu mai applicato ai ministri cristiani prima del 200. Esso venne preso a prestito dal sistema ebraico e dall'esempio del sacerdozio pagano. Leone I (440-461) proibì ai preti di sposarsi, ed il celibato dei sacerdoti divenne così legge della Chiesa romana, ma esso non ha dato i frutti sperati. Attraverso i secoli, la notoria immoralità dei preti è stata uno degli scandali permanenti della Chiesa.

Conversione dei Barbari: I Goti, i Vandali e gli Unni che rovesciarono l’impero romano, accettarono il cristianesimo. Ma la loro conversione fu in larga parte soltanto nominale e questo servi a riempire ancor maggiormente la Chiesa di pratiche pagane.

Conflitti con le filosofie pagane: Proprio come ogni generazione cerca di interpretare Cristo in termini del proprio pensiero, cosi non appena il cristianesimo ebbe fatta la sua apparizione, comincia il processo di fusione con le filosofie greche e orientali, e sorsero molte sette: Gnostici, Manichei, Montanisti, Monarchiani, Ariani, Apollinariani, Nestoriani, Eutichiani, Monofisiti. Dal II al VI secolo la Chiesa venne dilaniata dalle controversie intorno a queste e altri scismi simili, perdendo quasi di vista la sua vera missione.