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Canone

(letteralmente canna, indi canna da misurare),

Denota la raccolta dei libri dell'A. e del N. Testamento, i quali compongono l'originaria e autoritativa regola scritta di fede e di vita per la Chiesa Cristiana.

  1. Canone dell'A. T. La nostra Bibbia è opera di molte generazioni. Mosè mise il libro della legge allato dell'arca, De. 31:26. Questo libro il quale non conteneva solo precetti diretti, Es. 24:7, ma anche esortazioni generali, De. 28:61 e racconti storici, Es. 17:14, fu accresciuto dalle memorie di Giosuè, Gs. 24:26, è probabilmente, da altri scrittori, 1S. 10:25. In tempi susseguenti vennero fatte raccolte di salmi e di proverbi. I profeti posteriori, specialmente Geremia, conoscevano bene gli scritti dei loro predecessori. Ma, sebbene libro fosse aggiunto a libro, non venne compilata una raccolta che tutti li contenesse sin dopo la Cattività. Secondo la tradizione giudaica, la formazione del canone dell'A. T. quale ora esiste, è dovuta ad Esdra e agli uomini della "grande sinagoga ".

La divisione dell'A. T. in tre parti: La LEGGE, i PROFETI e gli AGIOGRAFI -cioè i rimanenti scritti sacri (vedi BIBBIA), non fu arbitraria e accidentale, ma vi si riflette il vero ordine storico della loro composizione. La LEGGE è la fondazione dello Stato Giudaico. I PROFETI ricordano le lotte dei Giudei contro nemici interni ed esterni, e del pari, la Rivelazione della Mente divina riguardo ad essi ed ai loro vicini; gli AGIOGRAFI contengono notizie addizionali, e soprattutto, gli sfoghi del cuore della nazione e l'espressione della sua sapienza. Secondo Giuseppe Flavio v'erano nel Canone dell'A. T. 22 libri, numero corrispondente alle 22 lettere dell'alfabeto ebraico. Ma, a ritenere questo numero, conveniva unire insieme vari libri che noi, a ragione, separiamo. Così i due libri di Samuele, i due dei Re, i due delle Cronache erano uniti a due a due e formavano tre libri. Un solo libro erano i Giudici e Ruth, un solo Esdra e Nehemia, un solo Geremia e le Lamentazioni.

Da ultimo, i dodici profeti minori non formavano che un unico libro.

Benché vi siano altri cataloghi con leggere varianti, pure v'è abbondante testimonianza a provare che i Giudici avevano un numero determinato e costante di scritti cui attribuivano un carattere divino e rendevano speciale tributo di rispetto e venerazione. Questo catalogo non include gli Apocrifi dei Settanta, i quali, perciò, sono stati esclusi dalla Bibbia Protestante benché si trovino spesso inseriti fra i due Testamenti.

Possiamo adunque dire, che l'A. T., come lo abbiamo oggi, fu ordinato poco tempo dopo la cattività, e che il presente numero e ordine dei libri, non ne pregiudicano l'antichità, poiché nulla è stato omesso di quanto aveva diritto di essere nel Canone e nei singoli libri, e nessuna materia estranea vi è stata aggiunta.

Il Canone, quale lo possediamo, esisteva ai tempi di Cristo, come appare evidente dai passi citati da Lui e dai suoi discepoli. Vi sono, nel N. T., 275 citazioni dell'A. T., ma, se si eccettuano le parole di Enoc nell'Epistola di Giuda, tutte provengono dai libri canonici. Possiamo adunque restare sicuri che il nostro Canone è suggellato dalla autorità più grande che immaginare si possa. Da notarsi, è però, che per lo più sono citati i Settanta anche laddove differiscono dall'Ebraico. Gli Apostoli non erano schiavi della lettera; ma usavano le Scritture nella libertà dello Spirito.

Il Canone del Nuovo Testamento

La storia della formazione e della autoritaria determinazione del Canone del N. T. si può dividere in tre periodi:

  1. Sino all'A. D. 170. Paolo chiedeva che le sue Epistole fossero lette in pubblico, e che l'autorità ne fosse riconosciuta, 1Te. 5:27; 2Te. 3:6; Cl. 4:16; 1Ti. 4:6. Giovanni ammonisce solennemente che niuno si attenti di aggiungere o togliere una parola al libro dell'Apocalisse, Ap. 22:18,19. Pietro pone, e ciò ha grande importanza, le lettere di Paolo accanto alle "altre Scritture", 2P. 3:16. Nulla è più straordinario che la differenza nella forma e nella sostanza esistente fra il N. T. e gli scritti cristiani dei secoli susseguenti. Questa differenza è una prova sussidiaria, ma pur convincente, della ispirazione dei primi. Nei Padri Apostolici (A. D. 70 -120) si possono raccogliere prove ch'essi conoscevano la maggior parte degli scritti che compongono il nostro N. T.

Il periodo dall'A. D. 120 -170 è stato chiamato l'età degli apologisti.

Questi sforzi, intesi a difendere la fede cristiana, condussero a fare un uso nuovo dei fatti della vita di Cristo, e allora apparve chiaro quanto superiori alle altre narrazioni fossero i quattro Evangeli. Di conseguenza, furono separati dagli altri e fu loro assegnato un posto d'onore e di assoluta autorità. Al chiudersi di questo periodo venne composto in Occidente il canone così detto di Muratori, mentre, circa allo stesso tempo, compariva la versione Siriaca

del N. T. detta "Pescito" e la prima versione Latina detta "Itala".

  1. Dall'A. D. 170 al 303. Westcott, dietro accurata disamina degli scritti patristici di questo periodo, afferma che i 4 Evangeli, gli Atti, 1 Pietro, 1 Giovanni 13 Epistole di Paolo e l'Apocalisse erano ricevute dalla Chiesa, e che la loro autenticità, se se ne eccettua l'Apocalisse, non fu mai contestata insino ai tempi moderni. Parlando in generale, possiamo dire che dei così detti libri dubbi del N. T. l'Apocalisse era universalmente ricevuta da tutti gli scrittori cristiani, mentre l'Epistola agli Ebrei, ammessa nella Chiesa d'Oriente, non lo era in quella d'Occidente. A giudicare dagli scritti di questo periodo, "le Epistole di Giacomo e di Giuda, come pure la seconda e la terza di Giovanni, erano poco usate, mentre la seconda di Pietro era appena conosciuta".
  2. Dall'A. D. 303 al 397. Al termine di questo periodo ebbe luogo il terzo Concilio di Cartagine, celebre, perché in esso venne ratificato il presente Canone del N. T. coi suoi 27 libri. Esso rimase sempre immutato. Riguardo al Canone del N. T., tutte le Chiese Protestanti, la Romana e la Greca sono unanimi. Questo libro che è la quinta parte di tutta la Bibbia, contiene la somma sapienza, e continuerà a guidare l'umanità sulla via della salvezza sino alla fine dei tempi. Vedi BIBBIA.