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Cristiani o religiosi

“Perché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna… 

Chi crede nel Figlio ha vita eterna, chi invece rifiuta di credere al Figlio non vedrà la vita, ma l'ira di Dio rimane su di lui»” (Gv. 3:16,36).

Fede Cristiana o fede religiosa?

La differenza è più grande dell'Universo. I discepoli di Cristo sono Cristiani, perché riconoscono Cristo il solo Mediatore che può condurli al Padre, Lo riconoscono come Maestro, apprendono i Suoi Comandamenti e li osservano, Testimoniano la Sua Opera redentrice, conforme al mandato di Cristo dato ai Suoi Apostoli: "andate e fate miei Discepoli tutti i popoli, insegnando loro tutti i miei Comandamenti". Cristo dichiara: "Chi ha i miei comandamenti e li osserva, quello mi ama..." (Gv. 14:21; cfr. Mr. 12:29,30).

La distanza tra fede Cristiana e fede religiosa è anni luce. La fede Cristiana è del cielo, la fede religiosa fa parte della terra. La fede Cristiana sa che Cristo, dopo aver purificati i peccati si è seduto alla destra della Maestà nei luoghi altissimi. La fede Cristiana è stata trasmessa ai santi una volta per sempre, lo attesta la sacra Scrittura, la buona Notizia, Cristo ha purificato i peccati col proprio sangue, non c’è più nessuna condanna per quelli che sono in Cristo Gesù, sono delle nuove creature, figli del Dio vivente, rigenerati mediante la predicazione del Vangelo di Dio promesso nelle sante Scritture (Ro. 1:1-4). La fede Cristiana è potenza di Dio, per la salvezza di chiunque crede (Ro. 1:16,17; Ef. 1:19,20). Il Vangelo del Figlio Suo Dio lo offre a piene mani, senza lesinarle, senza misura, né riserve, né restrizioni, né clausole limitative. Dio richiede una sola e semplice condizione: credere nel Figlio Suo che Egli ha risuscitato dai morti, Cristo Gesù Signore nostro (1Co. 15:1-19). Aggiungere o togliere qualcosa, seppur un’Apice al Vangelo di Dio, vuol dire annunziare un altro Vangelo, un Vangelo sovvertito (Ga. 1:6-9) e quindi, una religione come tante altre. Il termine religione deriva dal latino "redigio", mettere insieme credenze, letteralmente significa credenze di villaggio, credenze pagane.

Dunque, la fede Cristiana così come è stata annunciata prima oralmente e poi messa per iscritto dai testimoni oculari della risurrezione di Cristo Gesù, non è religione, è la storia di un Uomo vissuto circa 2000 anni fa in Palestina. La fede Cristiana si riconosce nella storia dell'adempimento delle promesse di Dio fatte a un popolo che camminò con Dio. Dio chiamò Abramo facendogli una promessa ben precisa: “io farò di te una grande nazione, ti benedirò e renderò grande il tuo nome e tu sarai fonte di benedizione” (Ge. 12:1-3). Promessa poi sancita con un Patto: “il SIGNORE gli apparve e gli disse: «Io sono il Dio onnipotente; cammina alla mia presenza e sii integro; e io stabilirò il mio patto fra me e te e ti moltiplicherò grandemente»” (Ge. 17:1).

Fede Storica

Tutto l’antico Patto, dal capitolo dodici della Genesi in poi narra la storia del popolo discendente di Abramo. Questo popolo ha camminato con Dio, che “andava davanti a loro: di giorno, in una colonna di nuvola per guidarli lungo il cammino; di notte, in una colonna di fuoco per illuminarli, perché potessero camminare giorno e notte” (Es. 13:21); questo popolo ha udito la voce di Dio che annunziò loro il Suo Patto (De. 4:12-14,32-35). A questo popolo Dio ha fatto delle promesse, fra la quale la promessa del Messia (Cristo) che salverà il popolo dai loro peccati e quanti credono nell'Opera di Dio compiuta in Cristo Gesù.

Tutta la storia dell’antico Patto narra la preparazione della venuta del Cristo (Cristo è la traduzione gr. Messia). La storia del Cristo vivente occupa tutti gli Scritti del Nuovo Patto, il cui punto cruciale è la risurrezione e la glorificazione di Cristo Gesù, adempimento di tutte le promesse di Dio.

Cristo Gesù ha vissuto sulla terra per circa 33 anni, ha scelto Dodici discepoli come testimoni oculare della Sua Opera redentrice e della Sua risurrezione, ha viaggiato e istruito questi discepoli nominandoli Apostoli, inviandoli poi con un preciso programma, assicurando loro la Sua assistenza divina (Mt. 28:18-20). Agli Apostoli Gesù aveva parlato della Sua dipartita dicendo: “Il vostro cuore non sia turbato; abbiate fede in Dio, e abbiate fede anche in me…io vado a prepararvi un luogo? Quando sarò andato e vi avrò preparato un luogo, tornerò e vi accoglierò presso di me, affinché dove sono io, siate anche voi; e del luogo dove io vado, sapete anche la via». Tommaso gli disse: «Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo sapere la via?»: “Gesù gli disse: «Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me” (Gv. 14:1-6). I Suoi Apostoli hanno attestato che Cristo Gesù è il “Mediatore fra Dio e gli uomini” (1Ti. 2:5). Tutto quello che avvenne prima addita la Croce sul Calvario, tutto quello che viene dopo scaturisce dalla risurrezione di Cristo Gesù, Egli è Mediatore e Testatore del nuovo Patto (Eb. 9:15,16). Cristo dichiarò ai Suoi: “vi accoglierò presso di me, affinché dove sono io, siate anche voi”. In queste parole riposa la fede Cristiana.

Paolo, Apostolo di Cristo Gesù.

Come abbiamo già detto, Paolo non è nella lista dei Dodici Apostoli scelti all’inizio da Gesù, egli attesta di essere prescelto da Dio fin dal seno di sua madre per rivelargli “il Figlio suo perché io lo annunciassi fra gli stranieri” (Ga. 1:11,12,15,16a). Fu questo il ministero missionario dell'Apostolo dei Gentili. Egli viaggiò nel territorio dominato dall'impero romano, fondò numerose Chiese e scrisse tredici Lettere per l'edificazione e la correzione dottrinale dei credenti, stabilì il fondamento del Vangelo: Cristo Gesù (1Co. 3:10,11).

Paolo evangelizzò come inviato da Gesù Cristo, evangelizzare era il compito affidatogli dal Signore Gesù Cristo. Tutta la vita di Paolo, dopo che Dio lo ha chiamato al Suo servizio, l’ha vissuta in Cristo Gesù (Ga. 2:20), cercando con ogni impegno da parte sua di portare a termine il compito affidatogli dal Signore.