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Cristianesimo primitivo e vecchio cattolicesimo

Per la comprensione dello sviluppo interno del cristianesimo è fondamentale sapere che la nuova religione (il Vangelo non è religione, è l'Opera di Dio compiuta in Cristo Gesù), nei primi secoli, ha avuto due diversi periodi di sviluppo. Questi vengono chiamati cristianesimo primitivo e vecchio cattolicismo.

Come si sia venuti a questa trasformazione del cristianesimo-primitivo in vecchio cattolicismo, non è possibile stabilire con precisione. Ebbe una grande influenza per la formazione di forme ecclesiastiche stabili la lotta contro le tendenze gnostiche. Questa fu per il cristianesimo una crisi molto pericolosa, che ebbe verso l'anno 135 la sua fase culminante.

Lo gnosticismo cristiano aveva trovato in uomini come Basilide, Valentino, Marcione dei capi di primo piano, ricchi d'ingegno. Lo gnosticismo attirava gli spiriti anche per mezzo del suo splendido culto, col fascino del mistero e con la promessa di comunicare agli iniziati la «gnosis» cioè la conoscenza delle cose celesti. Ma nel mirabolante sistema che lo gnosticismo aveva inventato non era soltanto contenuta molta arruffata mitologia pagana, ma erano anche sacrificate alcune cose inalienabili dal cristianesimo: la unità di Dio, il Vecchio Testamento, l'unità tra il Cristo celeste e, la sua apparizione terrena, l'unità della razza umana e altre cose: in fondo la concezione gnostica del cosmo aveva la sua base nel dualismo orientale.

Il dualismo gnostico ha la sua radice non soltanto nella contrapposizione greca del mondo intelligibile e del mondo sensibile, o nella esasperata spiritualità ascetica dell'Oriente, o nella diffusa aspirazione della pietà misterica a una liberazione da questo mondo dei sensi e del dolore, ma dalla convinzione cristiana, che Dio è infinitamente buono, e non può essere l'autore del male. Per scagionare dunque Dio della responsabilità di aver fatto questo mondo disgustoso e pieno di sofferenze, gli gnostici di tutte le scuole evitano di attribuire a Dio la creazione diretta del mondo materiale. Dio, l'ineffabile e insondabile, il cui nome è Abisso e Silenzio, è bensì uscito dalla sua solitudine, ma soltanto in quanto ha dato vita ad una creazione di puri enti spirituali, gli eoni, che nella loro armoniosa gerarchia, distribuita in coppie discendenti, di sesso diverso (sizigie) costituiscono la «pienezza» (pleroma) di Dio. Ma la vita armoniosa di quella creazione spirituale è turbata dalla colpa di un piccolo e debole eone femminile, Sofia, che desiderando penetrare i misteri dell'Eterno Padre, introduce nella pace celeste le passioni, ed è estromessa da esso. Dalla caduta di Sofia deriva il mondo materiale, che viene ordinato, come una copia degenere del mondo degli eoni, per opera del Demiurgo. È facile avvertire la profonda differenza di valutazioni che oppone questa cosmogonia alla concezione biblica della creazione. Nel concetto biblico, il mondo sorge da una lieta e saggia decisione divina, e il mondo, anche guasto dalla caduta di Adamo, rimane buono; per la gnosi la creazione non è soltanto guastata dalla colpa, è essa stessa una colpa. Colpa ed espiazione della colpa è la materialità del corpo in cui l'anima geme, aspirando ad esserne liberata. Sciagura, resistenza di questa carne. Da questo momento il problema è: come sarà possibile che le particelle di luce cadute nel fango della sensibilità ne siano liberate? La risposta è, che esse devono riacquistare coscienza della loro natura celeste, e questa coscienza è la «gnosi». Cristo è un eone apparso nel nostro mondo per rivelare alle anime la loro essenza divina. È il grande maestro della gnosi salutare. Egli non si è veramente incarnato (come avrebbe potuto contaminarsi con un vero corpo?) ma si è rivestito di un corpo apparente (docetismo), e non è stato veramente crocifisso (al suo posto è stato crocifisso, secondo alcuni, Simone il Cireneo). Mediante l'unione mistica con il Salvatore, i cristiani spirituali (gli gnostici) risalgono alla sfera luminosa da cui sono caduti; una categoria più umile, quella dei semplici credenti (gli psichici) si salva per mezzo della fede, con maggiori difficoltà; e i refrattari, i reprobi, che sono del tutto materiali (hylici), periranno con il mondo della materia a cui partecipano.