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Vangelo

Cos’è Vangelo! Il termine deriva dal latino evangelium, greco euanghèlion. Se per noi tale termine “evoca” dei Libri scritti, non era così in epoca apostolica, quando indicava la proclamazione orale del Vangelo di Gesù Cristo, la buona Notizia.

Dunque, il Vangelo prima di tutto non è uno scritto, non è ideologia, non è un sistema di pensiero, non è filosofia, non è opinione, non è religione, ma una Persona vissuta circa 2000 anni fa in Palestina, Cristo Gesù Signore nostro. Condannato alla crocifissione per aver dichiarato la Sua identità davanti al Sommo sacerdote Caiafa e al sinedrio nel “processo” a Suo carico (Mt. 26:57-68; Mr. 14:53-65). Risuscitato (Mt. 28:6; Mr. 16:6) il terzo giorno per redimerci dai nostri peccati (1Co. 15:1-17). Questo è il Vangelo annunciato dagli Apostoli, l’annuncio è la forma, Gesù Cristo risorto il contenuto.

È il Vangelo promesso da Dio (Ro. 1:1-4), è ora presente nella Persona del Signore nostro Gesù Cristo, prestabilito da Dio come sacrificio propiziatorio offerto sulla Croce per dimostrare la sua giustizia, avendo usato tolleranza verso i peccati commessi in passato (Ro. 3:25). Cristo è il sacrificio propiziatorio per i nostri peccati, passati, presente e futuri (1Gv. 2:2; 4:10).

In Cristo Dio ha cancellato il documento a noi ostile, i cui comandamenti ci condannavano, e l'ha tolto di mezzo, inchiodandolo sulla croce” (Cl. 2:13,14; cfr. Ef. 2:11-18).

In Cristo Dio ha abrogato i precetti della Legge e istituito il nuovo Patto migliore del primo, di cui Cristo è garante, Mediatore e Testatore (Eb. 7:12,18,19,22).

Cristo ha un sacerdozio che non si trasmette e può salvare perfettamente quelli che per mezzo di Lui si avvicinano a Dio, dal momento che vive in eterno (Eb. 7:24,25; cfr. Gv. 14:6).

Cristo è il Mediatore e Testatore del nuovo Patto, adempimento della Legge (Eb. 8).

Cristo è il Sommo Sacerdote entrato una volta per sempre nel luogo santissimo con il proprio sangue acquistandoci una redenzione eterna. Per questo egli è mediatore di un nuovo Patto. La sua morte è avvenuta per redimere dalle trasgressioni commesse sotto il primo patto, affinché i chiamati ricevano l'eterna eredità promessa (Eb. 9:12,15; confronta Le. 1; 2; 3; 4; 5; 6; 7:22; 16 con la Lettera agli Ebrei).

Questo è il Vangelo annunciato dagli Apostoli di Gesù Cristo, principalmente dall’apostolo Paolo prima oralmente e poi messo per iscritto nelle sue Lettere, niente di più, niente di meno, chiunque aggiunge o toglie qualcosa, annuncia un vangelo sovvertito e sotto maledizione (Ga. 1:6-9).

Tutto il sistema delle Leggi dell’Antico Patto, Dio lo regolava per mezzo del Sommo Sacerdote: mediatore fra Dio e il popolo (si veda Le. 16). La Lettera agli Ebre descrive dettagliatamente il servizio svolto dai sacerdoti di turno al santuario e quello svolto dal Sommo Sacerdote. Servizi messi a confronto con l’Opera compiuta dal nostro Signore Gesù Cristo.  

“Ma venuto Cristo, sommo sacerdote dei beni futuri, egli, attraverso un tabernacolo più grande e più perfetto, non fatto da mano d'uomo, cioè, non di questa creazione, è entrato una volta per sempre nel luogo santissimo, non con sangue di capri e di vitelli, ma con il proprio sangue. Così ci ha acquistato una redenzione eterna (si vedano i cap. 7; 8; 9 e 10).

Tutte le Leggi descritte nell’antico Patto, Dio le ha abrogate in Cristo Gesù. Infatti, “In questi ultimi tempi Dio non ci parla più per mezzo di Profeti, ma per pezzo di Suo Figlio Gesù Cristo (Eb. 1:1-3) e lo fa per mezzo di Lettere scritte alle varie Chiese di Gesù Cristo. Sono tutte Lettere di circostanza, per esortare, correggere e per condurci alla santificazione che è in Cristo Gesù.

Nella Lettera agli Efesini per esempio, Paolo espone in modo eccellente l’Opera di Dio compiuta per noi in Cristo Gesù (Ef. 1:3ss).

In conclusione 

1) chi annuncia un vangelo diverso, dal Vangelo annunciato dall’apostolo Paolo, annuncia un vangelo sovvertito e sotto maledizione (Ga. 1:6-9).

2) chi insegna in cosa si crede e si insegna, che bisogna ricercare dei doni “spirituali” più elevati da aggiungere alla fede in Cristo come seconda, terza esperienza, nega l'ispirazione divina e nega che l’Opera di Cristo Gesù sia sufficiente e completa.

3) chi insegna che il “credente” deve mantenersi la salvezza con i propri sforzi, di fatto nega di aver fede nella potenza di Dio.

4) chi insegna di aver scoperto “tuttolevangelo” estrapolando versetti qua e là nella Scrittura, è per giunta nell'antico Patto, di fatto nega di conoscere il Vangelo di Dio promesso (Ro. 1:1-4) annunciato dagli Apostoli, prima oralmente e poi messo per iscritto.

5) chi insegna che alcune Leggi dell’antico Patto, quale la “decima” per esempio, è ancora in vigore e bisogna pagarla, oltre a negare l’Opera di Cristo Gesù compiuta sulla Croce, aspira a mettere le mani nelle tasche dei sinceri credenti in Cristo.

6) chi pensa che la salvezza si possa ottenere rispondendo all’appello come “atto di fede”, senza conoscere o far conoscere Cristo e la Sua Opera, dimostra di essere “pigro e sterile” nella conoscenza del nostro Signore Gesù Cristo (2Pi. 1:3-8).

7) chi è sterile non può generare. Scrive Paolo ai Corinzi: “Poiché anche se aveste diecimila precettori in Cristo, non avete però molti padri; perché sono io che vi ho generati in Cristo Gesù, mediante il vangelo” (1Co. 4:15; 1Pi. 1:23; Ro. 10:14-17).

8) Nei secoli scorsi coloro che si identificano con nome di evangelici si sono divisi in partiti, ognuno dei quali si è imposto una specie di costituzione, elencando una serie di articoli di fede in cui i membri devono credere. Tutti questi "gruppi-partiti", oltre attestare la propria dottrina ideologica formulata mediante assemblee, risulta estranea al Vangelo di Cristo. Gli Apostoli annunciavano e annunciano Cristo crocifisso, poiché Cristo è la fede da crede e professa, no negli articoli cosiddetti di “fede”.