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Catari o albigesi

I catari furono la grande alternativa religiosa alla chiesa cattolica d'Occidente nel XII e XIII secolo.

Nei loro confronti la reazione della chiesa fu fortissima e probabilmente proporzionata alla paura che questa setta potesse mettere in crisi l'intera istituzione cristiana.  Non si trattava infatti di singoli eretici da punire, ma di un fenomeno di vasta portata, a cui l'Europa occidentale medioevale non era abituata, e che ricordava i grandi movimenti religiosi eterodossi che avevano afflitto l'Impero Romano d'Oriente, come ad esempio i pauliciani. È difficile altrimenti da spiegare la creazione di un potentissimo mezzo di repressione, come l'Inquisizione, la fondazione di un ordine religioso, i domenicani, preposti a confutare le dottrine catare e l'organizzazione di una crociata, con relativa licenza di massacro, di cristiani contro altri cristiani. Tuttavia bisogna anche tener conto che, in quel momento, lo stesso potere di uno stato sovrano, come la Francia, già dilaniata dalla guerra dei Cent'anni con l'Inghilterra, avrebbe potuto essere messo in discussione da questa setta (o meglio dal suo alleato laico, il potente conte di Tolosa): essa quindi fu schiacciata dall'azione combinata di Stato e chiesa. 

La storia A) I predecessori

Su questo punto, i commentatori e gli storici si dividono in due gruppi: Coloro i quali vedono nei catari una continuità del grande filone dualista, dai gnostici è Novaziano ai manichei ai già menzionati pauliciani ai bogomili, e Coloro che, pur non negando qualche similitudine con le sette dualiste precedenti, sono convinti della originalità del pensiero cataro, sviluppato come reazione alla corruzione dilagante nella chiesa. Del resto anche le attività di predicatori itineranti all'inizio del XII secolo, come Pietro di Bruis, Enrico di Losanna, Tanchelmo di Brabante, Eon de l'Etoile, furono il segno di quel malessere, diffuso soprattutto a livello delle classe più deboli della popolazione, e che poté creare un substrato ideale per lo sviluppo di popolarità del catarismo.