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Dogma

Secondo la teologia cattolica, un dogma è la verità inconfutabile derivante da una interpretazione autentica della Parola di Dio manifestata nella Scrittura e nella tradizione; tale interpretazione spetta solo alla chiesa romana e, precisamente, al papa o ai vescovi in comunione con il successore di Pietro, in altre parole, papi e vescovi stabilirono l’interpretazione da dare a un testo, con l’obbligo di credervi nei vari concili ecumenici. Di fatto, la storia della dogmatica cattolica ebbe inizio con il primo concilio ecumenico convocato a Nicea nel 325 dall’imperatore pagano Costantino I. 

I Testimoni oculare della risurrezione del nostro Signore Gesù Cristo ci trasmettono, ancora oggi mediante Lettere scritte alle varie Chiese, la fede in Cristo Gesù, adempimento di tutte le promesse di Dio del passato, del presente e del futuro. Nulla può essere aggiunto al Vangelo di Dio promesso per mezzo dei Suoi Profeti nelle sante Scritture e che riguarda il Figlio Suo risuscitato dai morti (vedi Ro. 1:1-5; cfr. 1Co. 15:12-17) e rivelato ai Suoi Apostoli (Ga. 1:11,12,15,16; 2Pi. 1:20,21).  

Giuda scrisse: “Carissimi, avendo un gran desiderio di scrivervi della nostra comune salvezza, mi sono trovato costretto a farlo per esortarvi a combattere strenuamente per la fede, che è stata trasmessa ai santi una volta per sempre. Perché si sono infiltrati fra di voi certi uomini (per i quali già da tempo è scritta questa condanna); empi che volgono in dissolutezza la grazia del nostro Dio e negano il nostro unico Padrone e Signore Gesù Cristo (Gd. 3,4).

L’Apostolo Paolo scrisse: “Vi ricordo, fratelli, che il vangelo che vi ho annunciato, che voi avete anche ricevuto, nel quale state anche saldi, mediante il quale siete salvati, purché lo riteniate quale ve l'ho annunciato; a meno che non abbiate creduto invano. Poiché vi ho prima di tutto trasmesso, come l'ho ricevuto anch'io, che Cristo morì per i nostri peccati, secondo le Scritture; che fu seppellito; che è stato risuscitato il terzo giorno, secondo le Scritture; che apparve a Cefa (Pietro), poi ai dodici…ultimo di tutti, apparve anche a me (1Co. 15:1-8). Ai Galati scrisse: “…se qualcuno vi annuncia un vangelo diverso da quello che avete ricevuto, sia anatema (letteralmente maledetto) (Ga. 1:8,9); “Infatti c'è un solo Dio e anche un solo mediatore fra Dio e gli uomini, Cristo Gesù uomo, che ha dato se stesso come prezzo di riscatto per tutti” (1Ti. 2:1-6). Gesù disse: “Chi ha i miei comandamenti e li osserva, quello mi ama…” (Gv. 14:21). Scrisse ancora Paolo: “Se qualcuno non ama il Signore, sia anatema (maledetto)…” (1Co. 16:22).

Cosa è un dogma dunque!

Un dogma è ciò che ha deciso la maggioranza nei vari concili ecumenici, a prescindere della Parola di Dio rivelata e messa per iscritto. È frutto dell'ideologia filosofica-umana, che pensa di poter conciliare i pensieri sovversivi-ideologici, manipolando l'interpretazione della Parola di Dio, ma la Parola di Dio è eterna, immutabile, non conciliabile. 

1. I° Concilio

Il primo concilio ecumenico fu convocato a Nicea nel 325 dall’imperatore pagano Costantino I, finanziato, presieduto dallo stesso Costantino, il suo segretario Osio (un prete spagnolo) e uno o due emissari di Silvestro vescovo di Roma. Vi parteciparono circa 300-360 vescovi e preti orientali; la maggior parte animati dal pensiero filosofico-platonico delle scuole di Oriente. La riunione ecumenica a maggioranza si schierò con il relatore Atanasio, a prescindere della didattica apostolica.

In quel periodo un prete berbero di Alessandria di nome Ario, volendo indagare sulla Persona di Gesù Cristo, finisce col negare la Sua divinità. Il pensiero sovversivo di Ario in Oriente si era largamente diffuso ed aveva dato luogo a violenze e disordini di carattere teologico-religioso. Costantino I, il cui pensiero mirava esclusivamente alla stabilità politica del suo impero appena riunito, per evitare che le proteste religiose potessero aumentare ed estendersi in tutto l'impero, indisse il primo Concilio ecumenico a Nicea, con la speranza di conciliare quei contrasti teologici-religiosi.

Nel suddetto concilio, Atanasio, anche lui di Alessandria, sostenuto dall’imperatore e dalla maggioranza ecumenica dal pensiero sovversivo, con un ammasso di parole senza nessun significato didattico-apostolico formulò il credo della dottrina della “Trinità” divina, la maggioranza già schierata, non poteva approvare quando stabilito dal concilio presieduto da Costantino, con una formula diversa della famosa 51%). L’infelice decisione del concilio, come ben evidenziano quei fatti, è di concezione dell'ecumenismo pagano, in quando non si attiene a l’insegnamento apostolico, ma sceglie di propria iniziativa ciò in cui credere, è una scelta arbitraria a maggioranza che decide, come abbiamo già detto, quale interpretazione dare alla Parola di Dio rivelata e messa per iscritto.

2. II° Concilio

Il secondo Concilio fu indetto da l’imperatore Teodosio I nel 381 a Costantinopoli, per contrastare l'eresia di Macedonio, il quale indagò sulla natura divina dello Spirito Santo: negandone la divinità. Il concilio formalmente confermò la concezione della Trinità, formulata al concilio di Nicea e che venne imposta con il famoso Editto dalla sinergia Teodosio-Damaso, che recita: 

“Noi vogliamo che tutti i popoli governati dalla clemenza nostra seguano la religione che il santo apostolo Pietro rivelò ai Romani e che il pontefice Damaso e il Vescovo Pietro d'Alessandria professano. Noi crediamo che il Padre, il Figliuolo e lo Spirito Santo formino un sola divinità sotto un'eguale maestà e una pia trinità. Pertanto ordiniamo che tutti quelli che seguono questa fede si chiamino Cristiani cattolici, e, poiché crediamo che gli altri siano dementi e insani, vogliamo che essi subiscano l'onta dell'eresia e che i loro conciliaboli non abbiamo più il nome di chiese. Oltre la condanna della divina giustizia, essi riceveranno le severe pene che la nostra autorità, guidata dalla celeste sapienza, vorrà infliggere loro”.

La storia registra con quale amore fu applicata quella celeste sapienza; il papa di turno ordinava nelle cosiddette bolle e altri documenti: perseguitateli, torturateli, uccideteli, annientateli, bruciateli vivi, ordini eseguiti alla lettera (la “santa inquisizione” furono definiti dalla cattolica quelli feroci delitti). 

Costantino, Teodosio, Silvestro, Damaso e altri concilianti non hanno cristianizzato la Chiesa, ma l'hanno paganizzata. Opera portata avanti dai cosiddetti “padri della chiesa”, la quale non seguirono la didattica apostolica, ma aggiunsero dottrine e pratiche riducendo la chiesa a una prostituta che genera figli di prostituzione (Os. 1:2; Mt. 23:15).

3. III° Concilio

Il terzo Concilio fu indetto dal patriarca di Costantinopoli nel 431 a Efeso contro Nestorio, il quale indagò sulla Persona di Cristo e ne sostenne la doppia natura. Il Concilio oppose a l'eresia nestoriana, un'altra più grande eresia: definisce Maria madre di Dio, e Maria sempre vergine.

4. IV° Concilio

Il quarto concilio fu indetto a Calcedonia nel 451contro Eutiche, sostenitore del monofisismo: egli indagando sulla Persona di Cristo sostenne che, in Cristo ci fosse un'unica natura, divina e umana allo stesso tempo. Il concilio, secondo la tesi di Cirillo di Alessandria, ribadì invece che Cristo aveva due nature (divina e umana) pur essendo una sola persona. Molti altri concili registra la storia del cristianesimo.

Nei quattro concili su citati, alla Chiesa di Cristo fu inflitta una ferita insanabile, la stessa ferita che il serpente antico, Satana inflisse all’intera umanità.

L’Apostolo Paolo riprende i Corinzi inclini a deviare dal Vangelo di Dio dicendo: “Ma temo che, come il serpente sedusse Eva con la sua astuzia, così le vostre menti vengano corrotte e sviate dalla semplicità e dalla purezza nei riguardi di Cristo” (2Co. 11:3; cfr. Ge. 3:1-6).

Genesi 3:1-6 descrive con quale astuzia Satana adescò Eva e adesca tutti coloro che pensano di definire l’Iddio Infinito, Onnipotente, Creatore dell’Universo e di tutto quando esso contiene, in una “triade” dell’immaginazione pagana orientale.

Satana sferrò il suo attacco mettendo in dubbio la bontà di Dio: “Come! Dio vi ha detto di non mangiare da nessun albero del giardino?” (3:1), attirando l'attenzione della donna sull'unica cosa che lei e suo marito non potevano fare. Avendo avuto successo su questo punto, egli continuò negando apertamente la parola di Dio: «No, non morirete affatto; ma Dio sa che nel giorno che ne mangerete, i vostri occhi si apriranno e sarete come Dio (3:4).

5. Conclusione

La disubbidienza di Adamo e Eva al Comandamento di Dio, fu causata da Satana. Il pensiero sovversivo di Satana e sempre quello di allontanare l'umanità da Dio. Il pensiero di Ario, Macedonio, Eutiche, Nestorio, Atanasio e tutti i partecipanti ai vari concili ecumenici è ideologico e sovversivo. Di fatto, il pensiero sovversivo dei partecipanti ai quattro concili ecumenici su citati, ha formulato e imposto con i mezzi coercitivi dalla sinergia papa-imperatore, le dottrine ideologiche della Trinità di Dio, Maria madre di Dio e Maria sempre vergine.

Le due dottrine ideologiche su citate, divisero il mondo religioso in "partiti". Alcuni partiti credono alla dottrina della Trinità di Dio e non credono alla dottrina Maria madre di Dio e Maria sempre vergine. Altri credono sia alla trinità di Dio, sia in Maria madre di Dio sempre vergine. Ora, su quale regola di interpretazione i due partiti si dividono? Visto che le due dottrine sono state partorite e imposte dalla stessa sinergia coercitiva papa-imperatore? La risposta può essere una sola: la divisione è di carattere ideologica, non è biblica, non è rivelazione nè ispirazione divina, ma è solo il pensiero sovversivo ereditato da Satana.

Nel Libro di Deuteronomio si legge: “Ora, dunque, Israele, dà ascolto alle leggi e alle prescrizioni che io v'insegno perché le mettiate in pratica... Non aggiungerete nulla a ciò che io vi comando e non ne toglierete nulla, ma osserverete i comandamenti del SIGNORE vostro Dio, che io vi prescrivo.

Ricordati del giorno che comparisti davanti al SIGNORE, al tuo Dio, in Oreb... Voi vi avvicinaste e vi fermaste ai piedi del monte; e il monte era tutto in fiamme, che si innalzavano fino al cielo; vi erano tenebre, nuvole e oscurità. E dal fuoco il SIGNORE vi parlò; voi udiste il suono delle parole, ma non vedeste nessuna figura; non udiste che una voce…Siccome non vedeste nessuna figura il giorno che il SIGNORE vi parlò in Oreb dal fuoco, badate bene a voi stessi, affinché non vi corrompiate e non vi facciate qualche scultura, la rappresentazione di qualche idolo…” (leggi De. 4:1-16). 

La Parola di Dio è chiara, non si deve aggiungere ne togliere nulla ai Comandamenti di Dio. Il divieto di raffigurare qualsiasi figura materiale o ideologica, include Dio stesso: voi udiste il suono delle parole, ma non vedeste nessuna figura.